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31/07/2026

Il settore cinese dei metalli minori balza di quasi il 3%: sentiment positivo sui semiconduttori, Yunnan Tin e Yunnan Germanium guidano il rialzo

Il settore strategico dei metalli minori cinesi ha messo a segno un deciso rally il 31 luglio 2026, chiudendo in rialzo del 2,96%, grazie al rinnovato ottimismo lungo la catena industriale dei semiconduttori quotata sulle A-share, che ha trasmesso aspettative di domanda a monte, secondo quanto riportato da Shanghai Metals Market (SMM).

Yunnan Tin e Yunnan Germanium hanno entrambe registrato rialzi superiori all'8%, emergendo come le protagoniste assolute della seduta. Tra gli altri titoli in significativo progresso figurano Orient Tantalum, Zhongxi Nonferrous, Xiamen Tungsten, Haotong Technology, Western Metal Materials, Zhangyuan Tungsten, Huaxi Nonferrous e Shenghe Resources.

SMM ha attribuito la forza generalizzata del settore dei metalli minori alla convergenza di molteplici fattori industriali. Il tema degli investimenti nei semiconduttori e nell'intelligenza artificiale ha ritrovato slancio, con il mercato che migliora le aspettative di espansione della domanda per i moduli ottici ad alta velocità e i server AI. Germanio e tantalio, in quanto materie prime fondamentali rispettivamente per i dispositivi optoelettronici a semiconduttore e per i condensatori al tantalio di fascia alta, beneficiano di una crescita strutturale della domanda trainata dai settori industriali emergenti a valle.

Sul fronte dell'offerta, germanio e tantalio sono classificati come metalli dispersi strategici con una produzione globale fortemente concentrata. Le persistenti perturbazioni geopolitiche all'estero, unite alle aspettative di un inasprimento dell'offerta derivante dai controlli sulle risorse nazionali e dal continuo avanzamento della localizzazione nei materiali per semiconduttori di fascia alta, hanno ulteriormente rafforzato il sentiment allocativo del mercato.

In un importante sviluppo societario, Yunnan Germanium ha annunciato il 24 luglio che la sua controllata Yunnan Xinyao ha siglato un accordo di fornitura di wafer (substrati) di fosfuro di indio con un cliente non divulgato. Il valore contrattuale totale stimato è compreso tra 570,08 milioni e 855,12 milioni di RMB (IVA inclusa), equivalente a una quota tra il 53,48% e l'80,23% dei ricavi certificati dell'azienda per il 2025. Il contratto decorre dal 1° agosto 2026 fino al 31 dicembre 2027. Yunnan Germanium ha dichiarato che la corretta esecuzione dell'accordo dovrebbe avere un impatto positivo sui risultati operativi della società nel periodo di riferimento.

Yunnan Tin ha comunicato una previsione degli utili il 14 luglio, proiettando un utile netto attribuibile per il primo semestre del 2026 compreso tra 1,47 miliardi e 1,57 miliardi di yuan, con una crescita anno su anno tra il 38,43% e il 47,85%. L'utile netto ricorrente per lo stesso periodo è atteso tra 1,88 miliardi e 1,98 miliardi di yuan, in aumento del 44,23%-51,91% su base annua.

Orient Tantalum, in occasione di un incontro con investitori istituzionali il 23 luglio, ha osservato che la domanda interna di prodotti ad alto valore aggiunto, tra cui superleghe, target al tantalio per semiconduttori e materiali in niobio ad alta purezza, è in graduale crescita parallelamente all'espansione dei settori high-tech e delle nuove infrastrutture in Cina. La società ha dichiarato che la propria strategia di sostituzione con produzione localizzata si è evoluta, passando dalle conquiste su singoli prodotti alla fornitura di soluzioni sistemiche.

Nel mercato spot dello stagno, i dati SMM hanno mostrato un prezzo medio dello stagno SMM 1# al 31 luglio pari a 425.850 yuan per tonnellata metrica, in rialzo dell'1,51% rispetto alla seduta precedente. Durante la sessione, lo stagno sull'SHFE ha aperto in rialzo sull'onda del rimbalzo notturno dei titoli chip statunitensi e del balzo del Philadelphia Semiconductor Index. Nonostante il rialzo dei prezzi, le contrattazioni sul mercato spot sono rimaste fioche, con gli utilizzatori a valle che hanno assunto un atteggiamento cauto dopo il forte rialzo registrato il 30 luglio.

Sul fronte dell'offerta, SMM ha sottolineato che la stagione delle piogge in Myanmar, che si protrae fino alla fine di agosto, continua a disturbare le operazioni minerarie e la logistica. Lo Stato Wa ha registrato una produzione di minerale di stagno di sole 6.392 tonnellate metriche in contenuto fisico nel mese di giugno. Le importazioni cinesi di minerale di stagno a luglio sono attese sostanzialmente in linea con il mese precedente, mentre le importazioni di lingotti di stagno dall'Indonesia a luglio dovrebbero mostrare una certa ripresa rispetto al mese precedente. Il ritmo lento delle riprese produttive nello Stato Wa è stato in larga misura già scontato dal mercato, sebbene le aspettative di contrazione dell'offerta durante la stagione delle piogge non si siano ancora pienamente materializzate, secondo SMM.

Sul fronte della domanda, i tassi di utilizzo degli impianti delle aziende produttrici di saldante hanno raggiunto il 78,8% a giugno, in aumento di 4,6 punti percentuali rispetto a maggio. SMM ha individuato nell'attività di stoccaggio preventivo in vista del lancio dei nuovi modelli Apple e Huawei a fine agosto il prossimo catalizzatore chiave per la domanda.

Diversi report di ricerca istituzionale hanno evidenziato le ragioni strutturali dell'investimento nel settore. Minmetals Securities ha sottolineato che il germanio rappresenta il 60% delle applicazioni nei campi delle comunicazioni ottiche e del fotovoltaico satellitare. La banca d'investimento ha osservato che il consumo di germanio a valle è cresciuto da 160 tonnellate metriche a 240 tonnellate metriche tra il 2020 e il 2026, con la quota delle comunicazioni ottiche salita al 40% e quella del fotovoltaico satellitare al 20%, che insieme rappresentano il 60% della domanda totale a valle. Minmetals Securities prevede che il 90% della crescita della domanda nel 2027 proverrà dall'hardware AI e dal fotovoltaico satellitare.

Caitong Securities ha puntato i riflettori sul mercato in espansione del fosfuro di indio come materiale substrato per chip, citando l'esplosione della domanda di potenza di calcolo AI, la scarsità delle risorse di indio e le restrizioni normative come fattori che spingono i prezzi dei prodotti in una tendenza al rialzo. La banca d'investimento ha raccomandato di concentrarsi sulle società dotate di vantaggi in termini di risorse e tecnologia nei segmenti del fosfuro di indio, dell'indio e del fosforo rosso ad alta purezza.

Datong Securities ha definito il rally dei metalli minori come una mossa indipendente guidata dall'inasprimento dell'offerta e dalla rivalutazione degli asset strategici. La banca d'investimento ha citato come fattori chiave di supporto le importazioni di minerale dal Myanmar perturbate, la scarsa disponibilità spot di ossido di praseodimio-neodimio, il calo dei tenori di minerale per tungsteno e antimonio a causa delle restrizioni produttive ambientali, e la domanda trainata dall'AI per gallio e germanio. Datong Securities ha osservato che le politiche di controllo delle esportazioni hanno indotto uno stoccaggio concentrato al di fuori della Cina, ampliando il differenziale di prezzo tra i mercati domestico ed estero.

Fonte: Shanghai Metals Market (SMM), news.metal.com, 31 luglio 2026.

31/07/2026

I futures del grano salgono sulle tensioni nel Mar Nero ma cedono dai massimi di seduta in chiusura

I futures del grano su tutti e tre i mercati statunitensi hanno registrato guadagni giovedì, sostenuti dal rinnovarsi delle tensioni geopolitiche nella regione del Mar Nero, sebbene i prezzi abbiano ceduto dai massimi intraday in prossimità della chiusura, secondo quanto riportato da Barchart.com.

Il principale catalizzatore del rally di seduta è stato un attacco notturno condotto da droni ucraini contro un terminal russo per l'esportazione di cereali situato a Taman, sullo Stretto di Kerch, che ha causato ingenti danni all'impianto. L'attacco ha riacceso le preoccupazioni sui flussi di esportazione di cereali attraverso il Mar Nero, fornendo uno sfondo rialzista per i mercati del grano.

I futures sul grano tenero rosso invernale di Chicago (SRW), negoziati al CBOT, hanno registrato guadagni compresi tra 2 e tre quarti e 7 e mezzo centesimi nella giornata. Il contratto CBOT Wheat settembre 2026 ha chiuso a 6,63 dollari e mezzo al bushel, in rialzo di 2 e tre quarti centesimi, mentre il contratto dicembre 2026 ha terminato a 6,81 dollari e mezzo, con un guadagno di 3 e tre quarti centesimi.

I futures sul grano rosso duro invernale di Kansas City (HRW) hanno avanzato tra 5 e un quarto e 8 e mezzo centesimi. Il contratto KCBT Wheat settembre 2026 ha chiuso a 7,30 dollari e tre quarti, in rialzo di 5 e un quarto centesimi, con il contratto dicembre 2026 che ha terminato a 7,46 dollari e tre quarti, in aumento di 6 centesimi.

I contratti sul grano primaverile di Minneapolis al MIAX hanno registrato guadagni compresi tra 6 e mezzo e 7 e mezzo centesimi. Il contratto MIAX Wheat settembre 2026 ha chiuso a 7,12 dollari e mezzo, in rialzo di 9 centesimi, mentre il contratto dicembre 2026 ha terminato a 7,36 dollari e mezzo, con un incremento di 10 e un quarto centesimi.

Sul fronte della domanda, il quadro si è rivelato meno incoraggiante. I dati settimanali sulle vendite all'esportazione per il periodo conclusosi il 23 luglio hanno evidenziato 285.165 tonnellate metriche di grano 2026/27 vendute, rappresentando il minimo dell'anno commerciale e meno della metà del volume registrato nella stessa settimana dell'anno precedente. L'Indonesia è risultata il principale acquirente con 70.000 tonnellate metriche, seguita dalle Filippine con 60.000 tonnellate metriche, secondo quanto riportato dal rapporto citato da Barchart.

Anche i fondamentali dal lato dell'offerta hanno offerto qualche sostegno. I dati pubblicati dalla Commissione Europea hanno mostrato una revisione al ribasso della produzione attesa di grano nell'UE a 124,4 milioni di tonnellate metriche, una riduzione di 1,9 milioni di tonnellate metriche rispetto alla stima precedente. Le proiezioni sulle esportazioni UE sono state analogamente ridotte a 29 milioni di tonnellate metriche, in calo di 1 milione di tonnellate metriche, mentre le scorte finali sono state stimate a 12,9 milioni di tonnellate metriche, una diminuzione di 0,9 milioni di tonnellate metriche rispetto alla stima mensile precedente.

La combinazione del rischio geopolitico e delle stime più rigide sull'offerta europea ha sostenuto i guadagni di seduta, sebbene l'incapacità del mercato di mantenere i livelli di picco in chiusura abbia sottolineato il sentiment di cautela prevalente in un contesto di debole domanda statunitense all'esportazione. Gli operatori di mercato continueranno a monitorare gli sviluppi nella regione del Mar Nero nonché i prossimi rapporti sulle vendite all'esportazione per ulteriori indicazioni direzionali.

Fonte: Barchart.com, Austin Schroeder.

31/07/2026

Umicore primo semestre 2026: EBITDA rettificato in crescita del 33,5% a 577 milioni di euro, guidance annuale alzata sopra il miliardo

Umicore, il gruppo belga specializzato in materiali avanzati e riciclo, ha registrato un netto miglioramento delle performance finanziarie nel primo semestre del 2026, con una crescita degli utili in tutti i segmenti fondamentali del business e un significativo aggiornamento al rialzo della guidance per l'intero esercizio. I risultati, diffusi il 31 luglio 2026, confermano la solidità del modello di business basato sui metalli circolari e il contesto favorevole dei prezzi delle materie prime che ha caratterizzato il periodo.

I ricavi di gruppo al netto dei metalli hanno raggiunto 1,9 miliardi di euro nel primo semestre 2026, con un incremento del 7,1% su base annua. L'EBITDA rettificato è salito del 33,5% a 577 milioni di euro, corrispondente a un margine EBITDA rettificato del 30,2%, in aumento di quasi 600 punti base rispetto al 24,3% registrato nel primo semestre 2025. L'EBIT rettificato è cresciuto del 46,6% a 442 milioni di euro, con un margine EBIT rettificato del 23,2%. L'utile netto rettificato attribuibile al Gruppo ha più che raddoppiato, raggiungendo 273 milioni di euro rispetto ai 135 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, mentre l'utile per azione rettificato è aumentato del 102,5% a 1,14 euro.

Il ritorno sul capitale impiegato è migliorato in modo sostanziale, attestandosi al 23,0% contro il 16,4% del primo semestre 2025, sostenuto da utili più elevati e da una rigorosa disciplina del capitale. La società ha generato un flusso di cassa operativo di 433 milioni di euro e un Free Operating Cash Flow di 295 milioni di euro. Il debito netto si è attestato a 1,5 miliardi di euro, corrispondente a un rapporto debito netto/EBITDA rettificato degli ultimi dodici mesi pari a 1,52 volte, in calo rispetto a 1,60 volte a fine 2025.

L'amministratore delegato Bart Sap ha descritto i risultati come un riflesso della qualità del modello di business di Umicore e dell'esecuzione disciplinata del piano a medio termine CORE, presentato per la prima volta in occasione del Capital Markets Day del marzo 2025. Ha dichiarato che Umicore affronta il secondo semestre 2026 con fiducia e che la guidance per l'intero esercizio viene rivista al rialzo, con un EBITDA rettificato atteso leggermente superiore a 1 miliardo di euro, nell'ipotesi che i prezzi dei metalli rimangano sostanzialmente in linea con i livelli di giugno 2026 e che non si verifichino rilevanti deterioramenti macroeconomici.

Il Business Group Recycling ha messo a segno una performance eccezionale, con ricavi in crescita dell'8% su base annua a 495 milioni di euro e EBITDA rettificato in impennata del 36% a 259 milioni di euro, con un margine EBITDA rettificato del 52,2%. Il risultato è stato trainato da un contesto di prezzi dei metalli preziosi e del gruppo del platino estremamente favorevole, da elevati livelli di attività nei settori Jewelry e Industrial Metals e da una solida domanda nei business di prodotto. L'oro e l'argento hanno raggiunto i massimi storici intorno a fine 2025 e hanno mantenuto uno slancio positivo nei primi mesi del 2026. Il platino e il palladio hanno seguito un andamento analogo. L'interruzione programmata per manutenzione presso l'impianto di raffinazione di metalli preziosi di Hoboken ha temporaneamente ridotto i volumi, ma è stata eseguita con successo. Umicore non copre la propria esposizione strategica ai metalli minori e di specialty, che hanno anch'essi avuto un'evoluzione favorevole nel corso del periodo.

Il Business Group Specialty Materials si è distinto come protagonista assoluto, con ricavi in aumento del 21% a 328 milioni di euro e EBITDA rettificato in salto del 49% a 88 milioni di euro. Il margine EBIT rettificato si è espanso al 22,0% dal 15,8% del primo semestre 2025. La performance è stata guidata principalmente da dinamiche di mercato del cobalto eccezionalmente favorevoli, che hanno beneficiato le attività di inorganici e distribuzione dell'unità Cobalt and Specialty Materials, dalla forte domanda di soluzioni al germanio nell'Electro-Optic Materials e da una solida domanda nei settori dei semiconduttori e industriale in Metal Deposition Solutions. La combinazione tra un'elevata domanda di germanio e i controlli alle esportazioni dalla Cina ha creato un contesto favorevole per i servizi di raffinazione e riciclo in circuito chiuso di Umicore in questo segmento. La società ha inoltre comunicato di stare esplorando ulteriori opportunità nel tungsteno nell'ambito del proprio modello di business a ciclo chiuso.

Il Business Group Catalysis ha registrato ricavi pari a 883 milioni di euro, sostanzialmente stabili su base annua, mentre l'EBITDA rettificato è cresciuto dell'8% a 250 milioni di euro. Automotive Catalysts ha registrato volumi e ricavi sostanzialmente stabili nonostante un calo del 4,1% nella produzione globale di veicoli leggeri con motore a combustione interna, sovraperformando un mercato in contrazione. I significativi rallentamenti nei mercati cinese ed europeo sono stati parzialmente compensati da una produzione stabile o in crescita in Nord e Sud America, India e Thailandia. Precious Metals Chemistry ha beneficiato di una forte domanda dai mercati finali. Fuel Cell and Stationary Catalysts ha registrato ricavi in calo su base annua, con la domanda di catalizzatori per celle a combustibile a membrana a scambio protonico (PEM) rimasta contenuta a causa di un'adozione della tecnologia all'idrogeno in Cina più lenta del previsto, sebbene i volumi dei catalizzatori stazionari siano stati supportati dalla crescente domanda dei data center. Il nuovo impianto di celle a combustibile PEM a Changshu, in Cina, ha avviato la produzione nel corso del periodo.

Battery Materials Solutions è rimasto il segmento in perdita del gruppo, sebbene la performance sia migliorata rispetto al primo semestre 2025. I ricavi sono aumentati dell'8% a 230 milioni di euro e l'EBITDA rettificato è tornato positivo a 10 milioni di euro, rispetto a una perdita di 21 milioni di euro nel primo semestre 2025. Questo miglioramento è in larga misura attribuibile agli accantonamenti per compensazioni take-or-pay legate a volumi contrattuali in Battery Cathode Materials, in quanto alcune piattaforme clienti continuano a scalare a un ritmo più lento del previsto. Il contributo negativo di Battery Recycling Solutions è rimasto in linea con il primo semestre 2025, mentre l'unità prosegue nell'ottimizzazione dei processi presso il suo impianto pilota in Belgio. Umicore ha sottolineato che i tempi dell'opportunità nel riciclo di batterie agli ioni di litio dipenderanno principalmente dai volumi a fine vita dei veicoli elettrici, attesi in aumento dalla metà degli anni 2030.

Gli investimenti in conto capitale sono ammontati a 130 milioni di euro nel primo semestre 2026, leggermente al di sopra dei 109 milioni registrati nel primo semestre 2025, principalmente relativi a investimenti in sicurezza, ambiente e manutenzione nella raffinazione di metalli preziosi. Le spese di ricerca e sviluppo di gruppo sono cresciute del 15% su base annua a 118 milioni di euro, con l'incremento concentrato nei materiali per catodi delle batterie.

Sul fronte della copertura dei rischi, Umicore ha contratti a termine che coprono circa tre quarti dei volumi attesi di oro e palladio e circa due terzi dei volumi attesi di argento, platino e rodio per l'esercizio finanziario 2027. Il Gruppo dispone inoltre di ampie coperture sull'energia, che coprono più del 75% del consumo europeo di elettricità per il periodo dal 2026 al 2028.

Per l'intero esercizio 2026, Umicore prevede che l'EBITDA rettificato del Recycling si attesti significativamente al di sopra dell'intero anno 2025, pur risultando inferiore nel secondo semestre 2026 rispetto al primo. L'EBITDA rettificato di Specialty Materials è atteso materialmente superiore all'intero anno 2025, con una performance significativamente concentrata nel primo semestre. L'EBITDA rettificato di Catalysis è previsto in linea con il livello record del 2025. In Battery Materials Solutions, il miglioramento atteso su base annua sarà in larga misura supportato dalle compensazioni take-or-pay.

In un'importante evoluzione societaria, Umicore ha siglato nel marzo 2026 un accordo di partnership strategica con la coreana HS Hyosung Advanced Materials per promuovere l'industrializzazione e la commercializzazione di materiali anodici compositi silicio-carbonio per batterie agli ioni di litio per veicoli elettrici, con Umicore che detiene una quota del 20% nella joint venture costituita. La società ha inoltre versato 175 milioni di euro a titolo di apporto di capitale in IONWAY, la sua joint venture per i materiali catodici per batterie, nel gennaio 2026.

I bilanci intermedi sono stati autorizzati alla pubblicazione dal Consiglio di Sorveglianza il 30 luglio 2026 e sono stati sottoposti a revisione limitata da parte del revisore legale EY, che ha rilasciato un giudizio senza rilievi.

Fonte: Comunicato stampa dei risultati semestrali 2026 di Umicore, 31 luglio 2026.

31/07/2026

Umicore registra solidi risultati nel primo semestre 2026 e alza la guidance annuale oltre 1 miliardo di euro di EBITDA rettificato

Umicore, il gruppo globale operante nei materiali avanzati e nel riciclo, ha registrato un incremento generalizzato degli utili nell'intero portafoglio di attività nel primo semestre del 2026, spingendo il management ad alzare la guidance annuale sull'EBITDA rettificato a un livello leggermente superiore a 1 miliardo di euro. I risultati, comunicati il 31 luglio 2026, riflettono livelli di attività elevati, una gestione disciplinata del capitale e un contesto favorevole dei prezzi dei metalli.

I ricavi di gruppo al netto dei metalli hanno raggiunto 1,9 miliardi di euro nel primo semestre 2026, in crescita del 7,1% su base annua. L'EBITDA rettificato è salito del 33,5% a 577 milioni di euro, con il margine EBITDA rettificato che si è ampliato di quasi 600 punti base al 30,2% rispetto al 24,3% del primo semestre 2025. L'EBIT rettificato è cresciuto del 46,6% a 442 milioni di euro, mentre l'utile netto rettificato attribuibile al Gruppo è più che raddoppiato a 273 milioni di euro, con un utile per azione rettificato di 1,14 euro, in aumento del 102,5% su base annua. Il rendimento del capitale impiegato (ROCE) è migliorato significativamente al 23,0% rispetto al 16,4% del primo semestre 2025.

L'amministratore delegato Bart Sap ha dichiarato: "Stiamo conseguendo una crescita degli utili in tutte le nostre attività fondamentali, con rendimenti più elevati, una migliore generazione di cassa e un bilancio solido. Questi risultati riflettono la qualità del nostro modello di business e l'esecuzione disciplinata del nostro piano a medio termine CORE."

Il Gruppo ha generato un flusso di cassa operativo di 433 milioni di euro, rispetto ai 62 milioni del primo semestre 2025, e un Free Operating Cash Flow di 295 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 54 milioni nel periodo corrispondente dell'anno precedente. Le spese in conto capitale sono aumentate moderatamente a 130 milioni di euro, principalmente in relazione a un'interruzione programmata per manutenzione presso l'impianto di raffinazione dei metalli preziosi di Hoboken. Il debito finanziario netto è salito a 1,5 miliardi di euro a fine giugno 2026, rispetto a 1,357 miliardi di euro a fine 2025, con un rapporto di leva pari a 1,52 volte l'EBITDA rettificato degli ultimi dodici mesi. L'incremento del debito netto ha riflesso un maggiore fabbisogno di capitale circolante determinato dall'elevata attività e dai prezzi dei metalli, nonché un contributo in capitale di 175 milioni di euro alla joint venture IONWAY nel gennaio 2026. Le misure di efficienza hanno consentito risparmi per 60 milioni di euro nel periodo.

Il segmento Specialty Materials è stato il protagonista della semestrale, con ricavi in crescita del 21% su base annua a 328 milioni di euro e un EBITDA rettificato in aumento del 49% a 88 milioni di euro. La divisione ha beneficiato di dinamiche di mercato eccezionalmente favorevoli per il cobalto, di una forte domanda di soluzioni al germanio nell'ambito degli Electro-Optic Materials sostenuta in parte dai controlli cinesi all'esportazione del germanio, e di una solida attività legata al settore dei semiconduttori nelle Metal Deposition Solutions. Il management ha indicato che le condizioni di mercato per cobalto e germanio, pur rimanendo favorevoli, dovrebbero attenuarsi in parte nel secondo semestre.

Il Recycling Business Group ha registrato una performance eccellente, con ricavi in aumento dell'8% a 495 milioni di euro e EBITDA rettificato in crescita del 36% a 259 milioni di euro, con un margine EBITDA rettificato del 52,2%. Il segmento ha beneficiato di un contesto di prezzi e di trading particolarmente favorevole per i metalli preziosi e del gruppo del platino (PGM), soprattutto nel primo trimestre, di una forte attività nel settore dei Jewelry and Industrial Metals e di una domanda robusta per i prodotti d'investimento in oro e argento. Umicore ha evidenziato come oro e argento abbiano raggiunto massimi storici intorno a fine 2025, mantenendo un momentum positivo nei primi mesi del 2026, mentre platino, palladio e metalli di specialità minori hanno anch'essi registrato andamenti favorevoli. L'EBITDA rettificato annuale del Recycling è atteso significativamente sopra i livelli del 2025, sebbene la performance eccezionale del primo semestre non sia destinata a ripetersi nel secondo.

Il Catalysis Business Group ha riportato ricavi sostanzialmente stabili a 883 milioni di euro (+1% su base annua) e un EBITDA rettificato in aumento dell'8% a 250 milioni di euro. Automotive Catalysts ha mantenuto i volumi nonostante un calo del 4,1% nella produzione globale di veicoli leggeri a motore a combustione interna, sovraperformando il mercato nella maggior parte delle aree geografiche. Precious Metals Chemistry ha ottenuto ricavi significativamente più elevati grazie alla forte domanda da applicazioni life science e da prodotti chimici inorganici, mentre Fuel Cell and Stationary Catalysts ha registrato ricavi in calo a causa di un'adozione della tecnologia a idrogeno in Cina più lenta del previsto. Il nuovo impianto per celle a combustibile PEM di Changshu, in Cina, ha avviato la produzione. L'EBITDA rettificato annuale della Catalysis è atteso in linea con il livello record del 2025.

Battery Materials Solutions è tornata in territorio positivo per l'EBITDA rettificato, riportando 10 milioni di euro nel primo semestre 2026 rispetto a una perdita di 21 milioni nel primo semestre 2025. I ricavi sono cresciuti dell'8% a 230 milioni di euro, sostenuti principalmente da accantonamenti per compensazioni take-or-pay legate a volumi contrattuali nei Battery Cathode Materials. L'EBIT rettificato è rimasto negativo a -31 milioni di euro. I volumi di vendita nei Battery Cathode Materials sono rimasti sostanzialmente in linea con il 2025, poiché alcune piattaforme cliente continuano a crescere più lentamente del previsto. L'unità Battery Recycling Solutions ha mantenuto un contributo negativo in linea con il primo semestre 2025, con l'impianto pilota in Belgio che continua a ottimizzare i processi. Il management ha osservato che l'opportunità legata al riciclo delle batterie agli ioni di litio è attesa scalare in modo significativo solo a partire dalla metà degli anni 2030, con l'aumento dei volumi di veicoli elettrici giunti a fine vita.

Sul fronte della copertura dei metalli, Umicore ha coperto quasi tre quarti dei volumi attesi di oro e palladio e circa due terzi dei volumi attesi di argento, platino e rodio per l'esercizio finanziario 2027. Il Gruppo mantiene inoltre coperture energetiche sostanziali, coprendo oltre il 75% del consumo europeo di energia elettrica fino al 2028 e oltre l'80% del fabbisogno di gas naturale per il 2026 e il 2027.

Umicore ha anche comunicato una contingenza legale in Brasile relativa a crediti fiscali PIS/COFINS sugli acquisti di oro, con un importo in gioco di circa 215 milioni di BRL (circa 36 milioni di euro inclusi interessi e sanzioni). A seguito di una sentenza sfavorevole presso il Terzo Tribunale Federale Regionale nell'aprile 2026, i consulenti legali della società considerano ora il rischio come possibile, sebbene Umicore abbia espresso fiducia nell'ottenere un esito favorevole presso il Superior Tribunal de Justiça o il Supremo Tribunal Federal sulla base di precedenti favorevoli.

Le spese per ricerca e sviluppo nel primo semestre 2026 sono ammontate a 118 milioni di euro, in crescita del 15% su base annua, con l'incremento concentrato nei Battery Cathode Materials e correlato allo sviluppo di tecnologie di nuova generazione. La forza lavoro complessiva del Gruppo contava 11.213 dipendenti nelle entità consolidate integralmente a fine giugno 2026. Il tasso di infortuni totali registrabili è migliorato marginalmente a 4,3 per milione di ore di esposizione rispetto a 4,4 nel primo semestre 2025.

Per l'intero esercizio 2026, Umicore punta a un EBITDA rettificato leggermente superiore a 1 miliardo di euro, ipotizzando prezzi dei metalli sostanzialmente in linea con i livelli di giugno 2026 e assenza di significativi deterioramenti macroeconomici. Le spese in conto capitale sono attese in linea con i livelli del 2025, con investimenti selettivi di crescita ad alta qualità nelle attività fondamentali. I risultati annuali del 2026 sono previsti per la pubblicazione il 19 febbraio 2027.

Fonte: comunicato stampa dei risultati semestrali 2026 di Umicore, 31 luglio 2026.

31/07/2026

IPO di Ardee Industries: il player indiano del riciclo del piombo punta a una quotazione da 420-426 crore di rupie su BSE e NSE

Ardee Industries Limited, uno dei principali produttori secondari di piombo in India e protagonista dell'economia circolare, si prepara a lanciare la propria offerta pubblica iniziale tra il 5 e il 7 agosto 2026, puntando a raccogliere tra 420 e 426 crore di rupie attraverso una combinazione di nuove azioni ordinarie per un valore complessivo fino a 320 crore di rupie e un'offerta in vendita di fino a 1,99,75.000 azioni ordinarie. L'offerta è prezzata in una forchetta compresa tra 50 e 53 rupie per azione, con un valore nominale di 2 rupie, e la quotazione è attesa su BSE e NSE per il 12 agosto 2026. La capitalizzazione di mercato implicita post-emissione è stimata tra 1.594 e 1.671 crore di rupie, secondo il Red Herring Prospectus della società.

La società, con sede a Naidupet, nello stato dell'Andhra Pradesh, è specializzata nel recupero e nel riciclo di batterie al piombo-acido a fine vita e di rottami non ferrosi, convertendo i flussi di scarto in lingotti di piombo raffinato e leghe di piombo con livelli di purezza compresi tra 99,97% e 99,985%. Il marchio aziendale "ARDEE LEAD 9997" è stato quotato sul London Metal Exchange nel dicembre 2025, un traguardo che sottolinea il rispetto degli standard internazionali di qualità, tracciabilità e produzione responsabile, come dichiarato nel prospetto. Ardee è inoltre registrata sulla piattaforma Multi Commodity Exchange indiana, consentendo una determinazione trasparente del prezzo di riferimento e operazioni di copertura sulle materie prime per clienti e operatori nazionali.

Sul fronte delle performance finanziarie, Ardee Industries ha dimostrato uno slancio di crescita eccezionale. I ricavi operativi sono saliti da 462,96 crore di rupie nell'esercizio 2024 a 742,74 crore nell'esercizio 2025, raggiungendo 1.167,65 crore nell'esercizio 2026, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 58,81% nel triennio considerato. L'EBITDA si è espanso nettamente da 28,06 crore di rupie nell'esercizio 2024 a 147,08 crore nell'esercizio 2026, con il margine EBITDA che è migliorato dal 6,06% al 12,60% nello stesso periodo. L'utile netto è balzato da 8,95 crore a 84,68 crore di rupie, con un CAGR del 207,52%, mentre il margine di utile netto è cresciuto dall'1,93% al 7,25%, secondo i bilanci riesposti citati nel RHP.

La società si colloca tra i primi sei produttori di piombo puro e leghe in India e gestisce uno stabilimento produttivo esteso su 7,61 acri con una capacità di riciclo installata di 156.950 tonnellate metriche all'anno. Il tasso di utilizzo della capacità per il portafoglio prodotti complessivo si è attestato al 67,15% nell'esercizio 2026, in aumento rispetto al 45,16% nell'esercizio 2025 e al 59,48% nell'esercizio 2024. L'impianto è dotato di forni rotativi, caldaie di raffinazione, macchine per la colata di lingotti, spettrometri e sistemi di controllo dell'inquinamento, e dispone delle certificazioni ISO 9001:2015, ISO 14001:2015, ISO 45001:2018 e ISO/IEC 17025:2017, oltre a capacità di test interne accreditate NABL.

Il portafoglio prodotti di Ardee comprende piombo puro e una gamma di leghe di piombo, tra cui piombo-calcio, piombo-antimonio, piombo-stagno, piombo-argento e piombo-cadmio, al servizio di settori quali lo stoccaggio di energia, l'automotive, la mobilità elettrica, la produzione di cavi e la lavorazione chimica. I ricavi del settore delle batterie hanno rappresentato il 34,77% del totale dei ricavi da prodotto nell'esercizio 2026, mentre il settore metallurgico ha contribuito per il 50,02%. Il principale cliente domestico della società è Amara Raja Energy and Mobility Ltd, che ha rappresentato il 40,64% dei ricavi operativi nell'esercizio 2026, secondo i dati del RHP.

Sul fronte dell'export, Ardee ha rapidamente ampliato la propria presenza internazionale. I ricavi da esportazione sono cresciuti da 81,63 crore di rupie nell'esercizio 2024 a 465,05 crore nell'esercizio 2026, con un CAGR del 138,69%. Le principali destinazioni di esportazione includono Singapore, Svizzera, Corea del Sud, Giappone, Hong Kong, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Stati Uniti. Singapore e Svizzera hanno rappresentato congiuntamente oltre l'82% del totale dei ricavi da esportazione nell'esercizio 2026. Nel marzo 2026 la società ha ottenuto lo status di Three-Star Export House dal Ministero del Commercio e dell'Industria indiano nell'ambito della Foreign Trade Policy 2023.

In materia di gestione del rischio sui prezzi delle materie prime, Ardee adotta un framework di copertura approvato dal consiglio di amministrazione che include un modello di pricing back-to-back che collega i prezzi ai clienti alle quotazioni LME al momento della conferma dell'ordine. La società copre inoltre l'esposizione al piombo puro attraverso contratti derivati futures sull'LME, coprendo tipicamente tra il 60% e il 100% della propria esposizione nell'ambito di politiche di gestione del rischio definite, come indicato nel RHP.

I proventi dell'emissione di nuove azioni sono destinati principalmente a finanziare il fabbisogno incrementale di capitale circolante per 220 crore di rupie e a rimborsare o prefinanziare determinati debiti per 22 crore di rupie, con il residuo allocato a finalità aziendali generali. Al 30 giugno 2026, i debiti finanziari totali in essere ammontavano a 182,07 crore di rupie, in calo rispetto a un rapporto debito/patrimonio netto di 4,87 volte nell'esercizio 2024 a 1,25 volte nell'esercizio 2026, a testimonianza del miglioramento della leva finanziaria della società.

Nel più ampio contesto del riciclo del piombo in India, il RHP cita ricerche di settore che indicano come la produzione indiana di piombo riciclato nell'esercizio 2026 si sia attestata a circa 1,51 milioni di tonnellate, con il mercato dei lingotti di piombo riciclato valutato a circa 30.933 crore di rupie. Il mercato indiano delle batterie al piombo-acido è stato valutato 49.140 crore di rupie nell'esercizio 2026 e si prevede raggiunga 64.895 crore entro l'esercizio 2030 con un CAGR del 7,2%, trainato dalla domanda proveniente dai segmenti automotive, inverter, gruppi di continuità, telecomunicazioni e stoccaggio di energia rinnovabile.

A confronto con i competitor quotati, Ardee ha registrato il CAGR di fatturato più elevato, pari al 58,81%, rispetto al 16,17% di Gravita India, al 38,57% di Pondy Oxides and Chemicals e al 46,80% di Jain Resources Recycling nel periodo dall'esercizio 2024 all'esercizio 2026. Anche il rendimento del patrimonio netto del 57,46% nell'esercizio 2026 ha nettamente superato quello dei competitor. In termini di fatturato assoluto, tuttavia, Ardee rimane più piccola rispetto ai suoi pari quotati, poiché Jain Resources Recycling ha riportato ricavi operativi pari a 9.543,11 crore di rupie nell'esercizio 2026, secondo la tabella comparativa tra pari inclusa nel RHP.

I promotori, Sandeep Aggarwal e Nikunj Aggarwal, detengono complessivamente il 91,17% del capitale azionario pre-emissione. Al termine dell'IPO alla fascia di prezzo massima, la loro partecipazione combinata è attesa scendere a circa il 67,36%. Transazioni secondarie pre-IPO per un totale di 115 crore di rupie sono state completate alla fine di luglio 2026 a 53 rupie per azione con investitori tra cui Ashish Kacholia, Bharat Value Fund, Winro Commercial India Ltd e altri, come dettagliato nel RHP. Il Book Running Lead Manager dell'operazione è Pantomath Capital Advisors, con KFin Technologies Ltd in qualità di registrar.

Fonte: Red Herring Prospectus di Ardee Industries Limited, IPO Note di Axis Capital Limited datata agosto 2026, come pubblicato su chittorgarh.net.

31/07/2026

La Russia si rivolge al Kazakhstan per compensare i danni alle raffinerie causati dagli attacchi ucraini

La Russia sta affrontando una crescente crisi interna dei carburanti, poiché gli attacchi militari ucraini continuano a degradare le sue infrastrutture di raffinazione del petrolio, spingendo Mosca a cercare una soluzione non convenzionale: esternalizzare la capacità di raffinazione al vicino Kazakhstan.

Il Ministero dell'Energia del Kazakhstan ha confermato giovedì di essere in trattative attive con Mosca su un accordo in base al quale il greggio russo verrebbe lavorato nelle raffinerie kazake. Nell'ambito del quadro proposto, una parte dei prodotti raffinati verrebbe venduta sul mercato interno kazako, mentre il resto verrebbe rispedito oltre confine in Russia. Non sono stati definiti volumi, termini commerciali né raffinerie specifiche, con il ministero che ha dichiarato che sarebbero stati i partecipanti al mercato a determinare in ultima istanza la distribuzione dei prodotti finiti.

L'accordo, seppur logisticamente macchinoso, riflette la gravità della crisi di raffinazione russa. Per il Kazakhstan, l'intesa offre un approvvigionamento affidabile di greggio da utilizzare come materia prima, per mantenere le proprie raffinerie a tassi di utilizzo stabili, rafforzando al contempo la disponibilità interna di carburante. Per la Russia, il calcolo è ben meno favorevole: il paese sarebbe costretto a esportare greggio, pagare un vicino straniero per i servizi di raffinazione e poi reimportare la benzina e il diesel che non riesce più a produrre in modo affidabile sul proprio territorio.

L'Ucraina ha condotto una campagna prolungata contro le infrastrutture petrolifere russe, colpendo raffinerie, impianti di stoccaggio e terminal di esportazione nel corso di molti mesi. Tra gli attacchi più significativi degli ultimi tempi figura quello contro la raffineria di Omsk, la più grande della Russia, situata nel profondo della Siberia, nei pressi del confine kazako. I danni cumulativi hanno generato scarsità di carburante in diverse regioni russe e hanno spinto Mosca a stringere il controllo sui mercati interni dei combustibili.

A testimonianza dell'approfondirsi della crisi, il governo russo ha prorogato giovedì le restrizioni alle esportazioni di benzina e diesel fino al 31 gennaio 2027. La mossa è arrivata pochi giorni dopo che i funzionari avevano descritto il divieto di esportazione del diesel come una misura temporanea che sarebbe stata revocata una volta recuperate le forniture interne, una valutazione che sembra essere stata superata dai fatti.

Il Kazakhstan ha già iniziato a fornire alcuni prodotti raffinati alla Russia. La lavorazione del greggio russo rappresenterebbe una significativa espansione di questo meccanismo alternativo, anche se il Ministero dell'Energia non ha reso noto quanta capacità di raffinazione in eccesso sia disponibile né quale volume di carburante potrebbe realisticamente essere rimandato in Russia.

Analisti e osservatori di mercato fanno notare che l'accordo proposto farebbe ben poco per allentare la tensione sul mercato globale del diesel. Qualsiasi carburante trattenuto in Kazakhstan o reindirizzato verso la Russia non sarebbe disponibile per gli acquirenti altrove, in un momento in cui le forniture sono già vincolate a causa delle interruzioni delle raffinerie sia in Russia che in Medio Oriente.

Al momento della stesura del presente articolo, non è stato raggiunto alcun accordo formale. Il problema della Russia non è una carenza nella produzione di greggio, bensì una carenza di infrastrutture di raffinazione funzionanti, una vulnerabilità che ora punta ad affrontare attraverso gli impianti di un paese vicino.

Fonte: OilPrice.com, articolo di Julianne Geiger, 30 luglio 2026.