23/07/2026
Vault Strategic Mining avanza nel progetto tungsteno War Bond in Nevada, trainata dalla crescente domanda nel settore difesa
Vault Strategic Mining Corp. (KNOX:TSX; KNXFF:OTC; M85O:FWB) sta portando avanti il suo progetto tungsteno War Bond nel Nevada occidentale, sottoponendo 42 campioni di roccia e suolo ad analisi di laboratorio nell'ambito di un piano più ampio volto a redigere un primo rapporto tecnico NI 43-101. La mossa arriva in un momento in cui le tensioni geopolitiche e le preoccupazioni relative all'approvvigionamento di minerali critici alimentano un rinnovato interesse da parte di investitori e governi verso le fonti domestiche di tungsteno in tutto il Nord America.
Il progetto War Bond si estende su 20 concessioni minerarie non brevettate per un totale di circa 160 ettari nel distretto minerario del Delaware, in Nevada, e comprende la storica miniera War Bond, nonché i siti di lavorazione Tactite e Thursday. La mineralizzazione a tungsteno nella zona è storicamente associata a scheelite in formazioni tattite o skarn sviluppatesi in prossimità di contatti granito-calcare. I vecchi documenti non verificati citati dalla società includono un campione del 1942 con un tenore del 14,40% di WO3, sebbene Vault Strategic abbia precisato che si tratta di dati precedenti all'NI 43-101 e non ancora confermati secondo gli standard moderni.
Parallelamente alle analisi di laboratorio, la società ha completato un rilevamento magnetico tramite drone, i cui risultati confluiranno nel futuro rapporto tecnico. Il management ha delineato una chiara tabella di marcia per il terzo trimestre del 2026, che prevede la valutazione dei risultati sul campo, l'identificazione delle zone prioritarie per le perforazioni e la definizione di una strategia di esplorazione e sviluppo per il 2027.
L'avanzamento del progetto si inserisce in un contesto di significativi cambiamenti strutturali nel mercato globale del tungsteno. Secondo i dati citati nel comunicato stampa di Vault Strategic e tratti da Project Blue, il mercato globale del tungsteno ammontava a circa 129.000 tonnellate metriche nel 2025, con un valore di mercato totale stimato intorno a 16 miliardi di dollari per il 2026, pari a circa il 5% del mercato del rame ai prezzi attuali. A differenza del rame o di altri metalli di base, il tungsteno non è scambiato sulle principali borse merci, il che lo rende un mercato notevolmente opaco e illiquido.
La domanda proveniente dal settore della difesa, attualmente stimata intorno al 12% del mercato globale del tungsteno, è prevista in crescita fino a circa il 15% tra il 2027 e il 2028, secondo le stime di Project Blue citate dalla giornalista di Reuters Ashitha Sivaprasad in un articolo dell'aprile 2026. La domanda nel comparto difesa cresce a un ritmo di circa l'8% annuo, trainata dal ripristino delle scorte strategiche e dal ruolo essenziale del metallo in munizioni perforanti, penetratori a energia cinetica, sistemi di guida missilistica e componenti aerospaziali. Se le tendenze attuali dovessero confermarsi, il settore difesa potrebbe superare quello automobilistico — attualmente il maggiore consumatore con una quota compresa tra il 25% e il 30% della domanda globale di tungsteno — diventando il principale mercato di sbocco del metallo entro la metà degli anni 2030. Tuttavia, la crescente adozione dei veicoli elettrici potrebbe ridurre i consumi del settore automotive nello stesso periodo.
Il quadro dell'offerta accresce l'urgenza di sviluppare progetti nazionali. Cina, Russia e Corea del Nord producono collettivamente circa il 90% dell'offerta mondiale di tungsteno, secondo i dati citati in un articolo tratto da Yahoo Finance. Questa concentrazione ha intensificato gli sforzi degli Stati Uniti e dei Paesi alleati per garantirsi fonti domestiche, in particolare a seguito delle tensioni commerciali originate dalla politica tariffaria del presidente Trump. Le restrizioni all'esportazione e le incertezze che interessano le rotte di spedizione globali hanno ulteriormente rafforzato la rilevanza strategica dei progetti situati in giurisdizioni minerarie stabili e di primo livello come il Nevada.
Anche le performance di prezzo del tungsteno hanno attirato l'attenzione. Secondo un articolo di Mining.com citato da Streetwise Reports, i guadagni del tungsteno nell'ultimo anno hanno superato in modo significativo quelli di materie prime come l'oro e il petrolio, sebbene le cifre specifiche dei prezzi non siano state divulgate nel materiale di origine.
Dal punto di vista tecnico, l'analista Stewart Thomson ha emesso una raccomandazione di acquisto su Vault Strategic il 21 luglio 2026, fissando un obiettivo di prezzo a breve termine di 0,42 dollari canadesi. Thomson ha citato un segnale di acquisto sul MACD, accompagnato da letture rialziste degli indicatori MFI e RSI.
Vault Strategic Mining ha attualmente una capitalizzazione di mercato di 3,98 milioni di dollari canadesi, con 14,76 milioni di azioni in circolazione e un intervallo di negoziazione a 52 settimane compreso tra 0,10 e 1,15 dollari canadesi. Il management e gli insider detengono circa l'8,05% delle azioni, con il restante 91,95% in mano a investitori retail.
La società ha sottolineato che per definire le risorse minerarie attuali, valutare la metallurgia e verificare la fattibilità economica, sarebbero necessari perforazioni di conferma, studi metallurgici moderni, stime delle risorse minerarie conformi all'NI 43-101 e appropriati studi di fattibilità. Non vi è alcuna garanzia che i risultati storici vengano confermati o che il progetto raggiunga la viabilità economica.
Fonti: Streetwise Reports (22 luglio 2026); dati di mercato aggiuntivi citati da Project Blue tramite Reuters (29 aprile 2026), Mining.com e Yahoo Finance.
